Bisogna suonare il nostro splendido repertorio pianistico in modo da indurre l’ascoltatore ad amare la vita con più forza, a comprenderne più a fondo l’essenza, a emozionarsi intensamente, a desiderare con ardore.
Elia Cecino è il primo italiano vincitore del 22º Iturbi International Piano Competition di València, in cui la giuria presieduta da Joaquín Achúcarro gli ha inoltre conferito i premi speciali per la migliore interpretazione di Beethoven (Concerto op. 58) e per la migliore interpretazione della musica di Chopin (Sonata op. 35).
Elia ha precedentemente vinto i concorsi di New Orleans, James Mottram di Manchester e Ricard Viñes di Lleida; è stato premiato al 17° Arthur Rubinstein Piano Master Competition di Tel Aviv, all’ 8º New York Vendome Prize e al 13º Paderewski di Bydgoszcz. Recentemente è risultato semifinalista al Concorso Van Cliburn di Fort Worth.
Il 2020 ha segnato il suo debutto discografico con la pubblicazione per Suonare Records , seguito a breve da un album monografico su Chopin per On Classical. Nel 2025 l’album “Brahms Piano Works” (IBS Classical), ha ricevuto recensioni a 5 stelle da Musica e Classic Voice. È prevista l’uscita di un CD su Schumann per Piano Classics.
Alcune sue interpretazioni e interviste sono state trasmesse su ClassicFM, Radio Catalunya, Classical FM New Orleans, Rai Radio 3, Radio Popolare, Rai Friuli Venezia Giulia. Suoi recital presso la Cappella Paolina del Palazzo del Quirinale sono stati trasmessi in diretta su Rai Radio 3. È stato tra i protagonisti della prima edizione italiana della trasmissione TV di Rai 1 “Prodigi” a favore di Unicef.

Si è proposto da solista con orchestre tra cui la Royal Liverpool Philharmonic, Orchestra del Teatro La Fenice, Louisiana Philharmonic, Orquesta de València, Sinfónica de Galicia, Simfònica del Vallès, Düsseldorf Symphony Orchestra, Sichuan Philarmonic, Israel Philharmonic, Israel Camerata Jerusalem, Sinfonica di Milano, FVG Orchestra, collaborando con direttori quali Oleg Caetani, Riccardo Frizza, Paolo Paroni, Yoel Levi, Avner Biron, Joshua Weilerstein, Carlos Miguel Prieto, Timothy Muffitt, Thomas Wilkins, Xavier Puig, Victor Pablo Pérez, Álvaro Albiach.
Elia dal 2014 si esibisce con continuità in recital presso numerose sale quali la Merkin Hall di New York, Palau de la Música Catalana di Barcellona, Laeiszhalle di Amburgo, Künstlerhaus di Monaco di Baviera, Ehrbar Saal di Vienna, Charles Bronfman Auditorium di Tel Aviv, Teatro La Fenice e Teatro Malibran di Venezia, Teatro Verdi di Trieste, Teatro Municipale di Piacenza, Teatro Sannazaro di Napoli, Teatro Lauro Rossi di Macerata, Auditorium Cariplo di Milano, Fazioli Concert Hall di Sacile, Sala Maffeiana di Verona, Ateneul Roman e MNAR di Bucarest, Auditori Enric Granados di Lleida, Orpheum Theater di New Orleans. Nel 2016 ha preso parte a un tour di concerti negli Stati Uniti.
Allo studio del repertorio solistico Elia affianca un’intensa attività cameristica in duo, trio e quintetto con archi, con cui si esibisce in sale come le Sale Apollinee del Teatro La Fenice di Venezia, il Teatro Toniolo di Mestre, il Teatro Comunale di Monfalcone e il Teatro Sperimentale di Pesaro. Nel 2020 ha collaborato con il violoncellista Mario Brunello in occasione del 250º anniversario della nascita di Beethoven.
Nato nel 2001 a Treviso, Elia ha iniziato lo studio del pianoforte a 9 anni con Maddalena De Facci, diplomandosi a 17 da privatista con 10 e Lode presso il conservatorio di Cesena.
L’anno successivo ha vinto il XXXVI Premio Venezia, il concorso riservato ai migliori diplomato dei Conservatori italiani. In seguito si è perfezionato con Andrzej Jasinski ottenendo nel 2021 il Diploma di Master dell’Accademia del Ridotto di Stradella. Attualmente si sta specializzando con Eliso Virsaladze e Boris Berman.
È co-fondatore e direttore artistico del festival “Sile Classica – Musica viva che fluisce”.
Scrivono di me...
“Sul comodino i dialoghi sulla musica del grande maestro tedesco Wilhelm Furtwängler; nella valigia, sempre pronta, le camicie e le giacche scure, adatte al contesto rigoroso delle sale da concerto, nella borsa gli spartiti di Mendelssohn e Grieg, sicuramente anche Chopin.
Da anni Cecino gira il mondo e l’Italia esibendosi al piano, tra concorsi e concerti, sfoggiando una sensibilità interpretativa giudicata fuori dal comune. La sua vita è scandita dal rigore e dalla necessità di coltivare al meglio il suo talento…”
